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Francesco Gungui su Milanoincontemporanea e la sua esilarante teoria sul mestiere dello scrivere

16 settembre 2010

Prima di partire per le vacanze ci siamo lasciati con una promessa: un‘intervista a Francesco Gungui, entusiasmante scrittore di molti romanzi di successo e dei quali vi avevamo parlato in occasione dell’ultima “presentazione non convenzionale”, ricordate!?

Bene! Dato che Milanoincontemporanea ha sì inaugurato settembre con molte novità, ma ci sono dei cavalli di battaglia a cui non vuole rinunciare, torniamo con la nostra sezione mensile “intervista e personaggiregalandovi un po’ di Gungui.

State con noi!!!

Sei laureato in Storia dell’Arte e il giorno prima della tesi di laurea hai pubblicato il primo di una serie di romanzi di successo. Prendi l’arte e mettila da parte?

Prendi proprio la laurea e mettila da parte. Ma non lo dico in modo polemico. La formazione umanistica secondo me non ha applicazioni obbligate. Ho studiato storia dell’arte perché mi appassionava. Non avevo idea di cosa fare dopo.

Da dove nasce l’idea di scrivere un libro?

Mi è sempre piaciuto scrivere, ma non ho mai voluto fare lo scrittore. Mi piaceva scrivere i temi a scuola, mi piaceva osservare le persone. Tutto è inziato quasi per scherzo con…

Con?
Un amico mi chiese: “Mi scrivi qualche ricetta? Ma cose semplici eh…” “Sì, va bene” risposi io. Un anno dopo è uscito “Io ho fame adesso –Come sopravvivere a un firgorifero deserto”. Ovvero: come fare di necessità un libro.

Esiste ancora il “mestiere dello scrivere”? E come si fa a vivere scrivendo? (Ci leggono dei ragazzi dai 20 ai 35 anni…. c’è chi nutre ancora delle speranze!)

Per vivere scrivendo bisogna vendere “tantemila” copie all’anno… poi dipende dagli standard e dai desideri di ognuno.

  • 20.000 copie all’anno: dignitosa vita da single
  • 40.000 copie all’anno: vita da single godereccio o, in alterntiva: mutuo 35 anni + figlio piccolo che dorme in salotto
  • 60.000 copie in su: mutuo 25 anni + secondo figlio o, in alternativa: loft radical chic in affitto con vasca idromassaggio, modelle e amici fotografi

Il mestiere dello scrivere esiste eccome. E’ invece quasi scomparsa l’umiltà e la modestia. Io le mie le tengo in serra. Non è facile proteggerle dalla presunzione.

Un pay off del tuo ultimo lavoro,” Mi piaci ancora così.”

Mmmh…

La tua lettura preferita o il libro che consiglieresti di leggere?

Quello che sto leggendo: “Per chi suona la campana” di Ernest Hemingway. Ultimamente voglio leggere solo libri nei quali facebook non è stato ancora inventato.

Il libro, fra i tuoi invece, che consiglieresti di leggere?

“L’importante è adesso” per chi ha più di vent’anni.
“Mi piaci così” per chi ha 14 anni e non ama leggere.

E quello da portarsi in vacanza?

In vacanza quest’estate ho ceduto ai gialli:
“Tatuaggio” di Montalban
“La vampa d’agosto” di Camilleri (per vedere che cos’ha preso da Montalban)
“Il fidanzamento del signor Hire” di Simenon (perché oltre a non esserci facebook, il protagonista non ha nemmeno il riscaldamento. E’ rilassante🙂

www.francescogungui.it/

Paola Perfetti
MilanoincontemporaneaP

One Comment leave one →
  1. silvia permalink
    16 settembre 2010 11:24 pm

    Meravigliosa intervista….e grande Gungui!

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