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Burri e Fontana a Brera anche a Ferragosto

10 agosto 2010

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Inarrestabile l’estate di cultura e arte promossa dal Comune di Milano. Dopo la personale del cinese Zhang Huan allestita al PAC e le fotografie di Francesca Woodman esposte al Palazzo della Ragione, ecco una mostra di arte contemporanea dedicata a due maestri indiscussi del Novecento italiano, Alberto Burri e Lucio Fontana.

Per la prima volta da sempre, in questa “calda estate culturale” all’ombra della Madonnina, le loro opere sono state messe a confronto e raccontate in parallelo in un percorso suggestivo all’interno delle sale del Pantheon della pittura milanese e non solo, la Pinacoteca di Brera.

La mostra Burri e Fontana a Brera, fino al 3 ottobre 2010, è infatti un allestimento a cura di Sandrina Bandera e Bruno Corà che respira accanto alla collezione permanente del museo, affiancato, anzi, quasi imposto “in un vivace e ricco dialogo di confronti, avvicinamenti, opposizioni e contrasti che […] trasforma e arricchisce sostanzialmente di contenuti visivi e spunti di riflessione uno dei principali musei pubblici italiani. Una mostra che dialoga col museo, non lo sostituisce.”

Sì perché le opere di Burri e Fontana, tutte di proprietà della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello e della Fondazione Lucio Fontana di Milano, non sono collocate nelle sale del contemporaneo, bensì costituiscono un meraviglioso e ragionato accompagnamento alla visita tradizionale delle sale del museo. Quelle che ospitano i Lorenzo Lotto, i Caravaggio, le opere di Raffaello, Bellini, Veronese, Luini, Tintoretto, Foppa, Crivelli, Rubens, Tiepolo, Canaletto.

E così, tra una Pala di Piero della Francesca e uno Sposalizio della Vergine di Raffaello, ecco frapporsi un Concetto spaziale del 1950 di Lucio Fontana, o un Cretto, 1974 e Sacco e Rosso SP2 (1958) di Alberto Burri, capaci di far scaturire nella mente dello spettatore infinite possibilità interpretative e un flusso continuo di pensieri.

Dalle associazioni fra il corpo di San Marco “ritrovato” del Tintoretto e un Bianco Nero Cellotex di Burri, si passa all’Annunciazione di Francesco Francia, le cui scelte cromatiche sono per certi aspetti vicine a quelle del Concetto spaziale. Attese (1959) di Fontana.

Il percorso culmina nei riferimenti multicromatici e polimorfi del Gobbo bianco di Burri in dialogo con la passeggiata di Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Un modo suggestivo ed inedito di vivere la Pinacoteca, “fatto di opposizioni apparenti / reali sorprendenti assonanze, fra tradizione e sua rottura, fra rappresentazioni classiche e pure forme assolute, fra tecniche pittoriche accreditate e loro componenti costitutive.”

Pezzo forte della mostra, il suggestivo “riallestimento” della magnifica installazione al neon di Fontana (1951) per la IX Triennale di Milano, che proietta fluorescenze sulle opere dell’allestimento permanente, all’interno della sala dedicata alla pittura del XVII secolo.

Burri e Fontana a Brera
Pinacoteca di Brera, Via Brera 28, Milano.
Fino al 3 ottobre 2010
Orari: 8.30 -19.15 da martedì a domenica (la biglietteria chiude 45 minuti prima); lunedì chiuso
Sito: www.formafoto.it/

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