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Francesca Woodman & Co., Milano si mette in mostra

17 luglio 2010

Milanoincontemporanea ha trovato un bel modo per combattere l’afa che blocca in questo weekend il cielo di Milano: perchè non trovare refrigerio deliziando corpo e mente al fresco, magari nei locali condizionati di una mostra di arte contemporanea? E stasera vi segnalo anche una vernice da non perdere!*

Nonostante  in molti siano già partiti per le ferie estive, la città ha ancora buone “cartucce da sparare” per colpire il cuore di chi ama l’arte.

Francesca Woodman al Palazzo della Ragione, Il Costume veste la musica @ Palazzo Morando e l’inaugurazione della personale di Alice Brazzit sono il tris d’assi che abbiamo scelto per voi.

Ecco come raggiungerli!

  • Francesca Woodman, 16 luglio, 24 ottobre 2010 – Palazzo della Ragione (Piazza dei Mercanti, 1)

116 ritratti interiori in bianco e nero dell’artista americana Francesca Woodman (1958-1981), uno dei talenti più precoci e interessanti dell’arte di fine Novecento. Un ampio percorso espositivo in cui cogliere il ricco mondo della giovane talentuosa e figlia d’arte, morta suicida a 22 anni. Un mondo altamente simbolico fatto di evocazioi, di riflessioni alla scoperta dell’io, di indagini sul tema del ritratto e soprattutto dell’autoritratto.

Molti gli autoscatti per una rappresentazione di sè mai idealizzata ma profondamente collocata all’interno di ambienti sottratti all’uso comune e destinati ad ambientare scene surreali e indagatorie.

Francesca inizia ad usare l’obiettivo tredicenne e continuerà per i successivi 8, fecondi, anni, a privilegiare se stessa come modella perchè: «È una questione di comodità. Io sono sempre disponibile.».

Era il 19 gennaio 1981, però, quando lasciò scritto: «Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate».

Assenza del volto, corpi come sottoposti ad una ovidiana metamorfosi, parti tagliate dall’inquadratura o nascoste da maschere, dai propri capelli o da una torsione del busto o del collo, nudi senza pudore e sguardi malcelati.

Unica delazione alla regola, l’istallazione Swan song (La canzone del cigno), esposta per la prima volta in Italia proprio in occasione di questa mostra e che prevede cinque fotografie di grande formato e la loro volontaria rottura degli schemi convenzionali: le stampe sono collocate ad altezze variabili tra loro, sfruttando le caratteristiche architettoniche del contesto, in un dialogo tra l’artista e lo spazio che diventa parte dell’opera stessa.

Infine, cinque frammenti video che testimoniano il lavoro performativo dall’artista, che per nella sua breve ma altissima vita ha respirato e amato la nostra bella Italia.

website

  • Il Costume veste la musica, fino al 12 settembre – Palazzo Morando (via Sant’Andrea 6)
  • Una mostra per chi ama il teatro e la storia del costume. Parliamo di un percorso alla scoperta dei cinquanta abiti che hanno fatto la storia del Teatro alla Scala, l’eccellenza del tempio lirico milanese in allestimenti importanti, quali Don Carlo, Il Trovatore, Così fan tutte e Il Barbiere di Siviglia.

    Come su una passerella, ecco sfilare le maestranze della sartoria, composta oggi da un team di 46 persone e che da sempre sono la punta di diamante dell’attività scaligera.

    L’esposizione racconta, per mezzo di fotopannelli, l’attività di sartoria, modisteria e guardaroba, permettendo di vedere da vicino i costumi di scena di Giselle, Don Giovanni, Carmen e Violetta e poi la modisteria, le fasi di lavorazione di maschere e accessori, l’elaborazione dei gioielli di scena e ben cinque costumi del Tannhauser: sono questiultimi a chiudere il percorso insieme a due grandi tavoli al centro dell’ultima sala dove viene simulata la lavorazione e il confezionamento dei costumi.

    Per saperne di più: website
    Ingresso libero
    Il Costume veste la musica. L’atelier del Teatro alla Scala
    Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6 Milano
    Dal 25 giugno al 12 settembre 2010
    da martedì a domenica 9.30-17.30
    ingresso libero
    Per info, tel. 02 884.46056

    • Un istante e oltre di Alice Brazzit – dal 22 luglio al 18 settembre – B Art (via Casale 6 – ang. Alzaia Naviglio Grande)

    Ancora un percorso fotografico, ma questa volta di Alice Brazzit, nata a Sacile in provincia di Pordenone nel 1986. Dopo gli studi all’Istituto d’arte di Vittorio Veneto, e il D.A.M.S. di Bologna, Alice sta seguendo il corso biennale di specializzazione in fotografia dell’Istituto Bauer a Milano.

    Ama girare con la macchina fotografica sempre a tracolla per catturare visioni colte tratte dal quotidiano e di cui riesce a cogliere tutto lo stupore. Da questa sua capacità di fissare istanti già di per se fortemente efficaci, e riprodurli senza cedere alle avances del computer.

    Ecco la critica del curatore, Fabrizio Gilardi: site.

    *Mi raccomando, la vernice è oggi, dalle 19.30 e fino alle 22.30!

    B Art – via Casale 6, Milano (ang. Alzaia Naviglio Grande)
    Vernissage : giovedì 22 luglio 2010 dalle h 19.30
    Chiusura : 18 settembre 2010
    Orari : tutti i giorni dalle 16.00 all’1.00

    Buon weekend, naturalmente in Milanoincontemporanea!

    MilanoincontemporaneaP

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