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Venerdì sera Aritmodarte nel Giardino di Solferino

7 maggio 2010

A Milano, i locali pubblici stanno sempre più diventando delle vere e proprie gallerie d’arte.

Ve ne consigliamo uno, per cominciare da stasera, “in bellezza” il vostro weekend: l’appuntamento è nello chic “Il Giardino di Solferino”, via Solferino 48, per l’evento “Aritmodarte“, dove l‘arte di strada viene racchiusa in un giardino.

Stasera sarà esposta  l’arte di tre creativi, Valentina Morandi, Alessandro Apollonio (Led), Fabio Ramunno (Fiuto), presso questo che è uno dei locali più prestigiosi della Milano più dinamica e contemporanea.

Organizzata da Seven Eventi Srl e con partenza alle ore 21,“Il Giardino di Solferino” seguirà l’esempio stra-contemporaneo (per certi versi già Postmoderno) dei quartieri a luci rosse di Amsterdam e dalla Pop art americana.

Di cosa si tratta, ce lo spiega uno degli organizzatori, Gianluca Vantaggiato: “Il nostro obiettivo – spiega – è di offrire a giovani artisti spazi prestigiosi gratuiti per presentarsi a un pubblico qualificato e far conoscere la propria arte e il proprio modo di interpretare le diverse forme espressive. Con il terzo appuntamento abbiamo voluto valorizzare la street art, chiamando tre protagonisti impegnati in una ricerca continua dei linguaggi interpretativi della vita di ogni giorno, dei luoghi d’incontro, degli spazi urbani”.

Chi sono allora gli artisti che andremo a incontrare?

Valentina Morandi (classe 1978). Le sue opere evidenziano influenze street e pop, così come le tecniche di spray painting, i cut-up di cartelloni pubblicitari strappati e ricomposti, gli spruzzi e le colate di colore, che contrastano con tratto deciso e dolce allo stesso tempo. Una sorta di bilanciamento zen tra stili e scelte cromatiche coraggiose e irriverenti, che la conduce in una dimensione di sperimentazione ragionata, seppur istintiva e selvaggia; senza mai perdere quel tocco figurativo che caratterizza tutto il suo universo”.

Per conoscerla in un link

Alessandro Apollonio (Led) (1977). Ha partecipato all’iniziativa “Amnesty incontra l’arte” – “It’s my gallery” di Milano, apprezzato dall’allora assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi. Led racconta, attraverso le sue opere che si rifanno alla street art, i suoi errori di gioventù che lo hanno portato in carcere.
“Le tele dell’artista diventano punti d’incontro: splendide occasioni nelle quali convivono sentimenti forti e speranza e desiderio d’affrancamento, raffigurati con tratti decisi, energici, che riprendono con netta sicurezza i movimenti e le armonie dei graffiti, protagonisti del periodo di libertà di Led”.

Per conoscerlo in un link

Fabio Ramunno (in arte Fiuto), pittore, fotografo, performer: ha già realizzato cicli pittori e installazioni ispirandosi all’iconografia della PopArt Americana. dove trovare una sua opera? All’interno del cortile del Politecnico di Milano, che accoglie una sua decorazione. Ma è anchestato protagonista di numerose iniziative di live e urban painting, prestando la sua collaborazione anche ad alcune iniziative benefiche.

Il Giardino di Solferino
www.aritmodarte.it
Stasera, venerdì 7 maggio, a partire dalle ore 21,

MilanoincontemporaneaP

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