Skip to content

Milano si trasforma e dice addio alla Fondazione Mazzotta

7 aprile 2010

Siamo tutti in attesa di Fuori Salone (14-19 aprile 2010) e di Expo 2015, ma che succederà veramente ai nostri punti di riferimento a Milano?

Mi spiego meglio.  La prossima settimana parte il Salone del Mobile insieme al Fuori Salone, evento dedicato al meglio della creatività e del design da incontrare passeggiando per via Tortona e dintorni.

Praticamente uno dei cardini della bella Milano più contemporanea.

Tutto innovativo, tutto nuovo, tutto colorato e pronto a chiamare una massa di fruitori, tra addetti ai lavori e curiosi, spinti dal desiderio di verificare a che punto è arrivata la spinta propulsiva alla contemporaneità che negli ultimi tempi sembra abbia preso il sopravvento sulla città della Madonnina fino al limite massimo, quello di dimenticare  la sua storia specifica e giungere all’inevitabile scelta tra corsa al restyling e la rinuncia ai propri luoghi storici.

Ecco quindi che la prossima settimana diremo addio alla Fondazione Mazzotta.

Uno dei luoghi d’arte topici per chi ama il contemporaneo e gli allestimenti prevalentemente dedicati a disegni e illustrazioni.

La Fondazione, obiettivamente, negli ultimi anni non ha vantato una  gran ricchezza di opere  di artisti comunque straordinari , che qui sono stati ospitati dal 1994, ma pensare che Foro Bonaparte dovrà rinunciare a un pezzo di sé per lasciare spazio a un corner shop di un brand di calzature americano ha dell’incredibile.

Il fondatore, Antonio Mazzotta, ha assicurato:

Continueremo a organizzare mostre ma non nel nostro spazio: tenersi dei Klimt in casa ormai è rischioso, troppo care le polizze”,

ma come rinunciare al punto di riferimento cittadino (perchè si tratta di questo) dove trovare mostre prestigiose dedicate a Chagall, Kandinsky, Klimt, Schiele, Renoir e Kokoschka e specializzato in dipinti e opere grafiche del ‘900.

Il giorno del Salone del Mobile, al suo posto, inaugurerà un corner shop Nike (beffa di un nome che si riferisce a una Vittoria greca, di cui quella più famosa è la scultura di Samotracia oggi al Louvre). Lo spazio è stato ceduto con un contratto d’affitto che Gabriele Mazzotta, patròn della Fondazione, spera sia per tutta la vita:

«Facevo anche 400mila visitatori l’anno con le mie mostre, battevo tutti — racconta senza rimpianti — ma non dormivo più. Con dei Klimt dentro bisogna stare svegli di notte. I tempi sono cambiati e tutto è diventato troppo rischioso. E troppo costoso. Le assicurazioni oggi sono esorbitanti, se uno vuole stare tranquillo. Lì non farò mai più esposizioni d’arte, si chiude un’epoca».

Fine delle mostre, anche se continueranno a uscire pubblicazioni, cataloghi, mentre lo spazio è stato trasformato dall’architetto Federico Fontana come un Nike Stadium, un po’ factory creativa e un po’ negozio, che ogni quattro mesi sarà reinterpetato nel suo mood dal lavoro creativo di altrettanti artisti e designer. L’obiettivo di Nike: attivare progetti e talenti, workshop ed eventi creativi.

A cominciare dalla inaugurazione, con l’installazione realizzata ad hoc dal collettivo Super (tre giovani designer milanesi usciti da Brera qualche anno fa) con tre piramidi nelle sale un tempo di Klimt, e con i colori rosso verde giallo della metropolitana meneghina.

Un buon tentativo, ma il rischio che il quartiere rinunci alla sua eleganza e cultura per diventare un nuovo Quadrilatero della Moda c’è eccome.
Quanti di voi sanno che nelle zone di MonteNapoleone e via Sant’Andrea, fino alla prima metà del ‘900, c’erano gallerie e mercanti d’arte? Tutto venduto alle più ricche e fruttuose griffe della moda.

Meditate milanesi, meditate.

MilanoinContemporaneaP.

Fonte

Credit fotografico

No comments yet

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: