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Un capolavoro per Milano a un passo dai Navigli: La Natività di Lorenzo Lotto è al Museo Diocesano

1 dicembre 2009

Io non so come vi siate mai immaginati una Natività, ma personalmente credo che se oggi fosse il 1530 e dovessi scegliere di farmi raccontare una storia per immagini, sceglierei la potenza realistica di Lorenzo Lotto.

Dicono che si chiamino capolavori quelle opere che a colpo d’occhio sanno parlarti in un modo unico, personale: allora la Natività di Lorenzo Lotto è un esempio di questo tipo di opere uniche nella storia.

In genere potreste ammirarla alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, ma per questo Natale 2009 si trova al Museo Diocesano di Corso di Porta Ticinese  95, a un passo dai Navigli.

Correva l’anno 1530 e un veneziano dal nome Lorenzo Lotto, un pittore che aveva studiato presso il più grande maestro della sua città, Giovanni Bellini, e che aveva raggiunto la sua maturità artistica in quel di Bergamo, realizzava una scena della Nascita di Gesù in formato maestoso: 145,50 cm x 164.

Lorenzo era allora molto scosso da una profonda religiosità dovuta al clima Controrifomato del Concilio di Trento e scelse di raccontare la storia della Nascita del Bambinello collocandola nei suoi giorni, all’interno di una capanna di legno in cui si trovano raccolti la Vergine, San Giuseppe  e il piccolo Gesù, vero fuoco della scena: lo circondano i pastori adoranti che gli porgono un agnello, simbolo e allegoria del sacrificio pasquale e della Redenzione che avverrà con la Crocefissione di un Dio divenuto uomo il 25 Dicembre.

Gesù è un bel bambino che gioca con il muso dell’agnello sgambettando dentro una cesta di vimini, mentre, alle spalle della scena, delle ali celestiali ci fanno accorgere che tra gli astanti in adorazione ci sono due angeli, e che, dietro di loro, una finestrella emana bagliori dorati che possono esistere solo in una notte così speciale.

La luce del crepuscolo avvolge con le sue ombre la scnea, e i chiaroscuri danno forma alle figure in un modo così raffinato da rendercele umane.

Una costruzione semplice per un racconto che rivela un sacco di misteri, compreso quello della Cristianità.

Come era stato abituato dalla sua formazione “orientale”, Lotto dipingeva il tutto scegliendo colori velati e dando ai personaggi di una storia assoluta la veridicità – nei tratti, nei comportamenti, nelle pose – di una storia del suo tempo. Il che, rendeva “quella storia” più comprensibile a tutti, anche ai più umili.

Lotto era famoso per il suo modo fresco di “raccontare per immagini” in affreschi e tele dalle commissioni più svariate – moltissime in Lombardia – sia borghesi, che ecclesiastiche, con una peculiarità: saper rivelare con il pennello significati assoluti in forme del tutto realistiche e quasi fotografiche.

Un “genio inquieto del Rinascimento” , come è stato definito, dalla intima religiosità e capacità narrativa molto umanizzata, di cui questa opera è uno degli esempi più alti.

Vi invito ad andarla ad ammirare fino al 17 gennaio 2010 al Museo Diocesano di Milano.

Il Museo consente persino visite serali al giovedì, a porte chiuse, solo su prenotazione – un modo unico e delizioso per augurare un Buon Natale.

Un capolavoro per Milano. la Natività di Lorenzo Lotto
Museo Diocesano

Corso di Porta Ticinese, 95
Visita mostre
Tel 02.89.42.00.19
info.biglietteria@museodiocesano.it

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