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Fleur Enchainées, racconti da un giovane scrittore milanese

21 novembre 2009

fleur-enchantess
Milano è una fucina di giovani talenti dell’arte che si esprimono nelle forme più diverse. Oggi desidero presentarvi una delle versioni meno conosciute del modo di fare arte a Milano: la scrittura.

Fleur Enchainées” è il titolo del secondo libro di Master Blackwip, dopo “Deep Blue” del 2007, edito dalla stessa casa editrice Ef Edizioni.

Il nome dell’autore pare incutere una certa soggezione, “frusta nera”, ma è quanto mai azzeccato per un genere, il romanzo fetish, ancora viziato da molti pregiudizi, anche in una città contemporanea come Milano – come se il nome di Milo Manara non sia ancora stato sufficiente a scardinare troppo e anacronistico perbenismo.

94 pagine di racconti, concatenati e incatenati come una corona di fiori, arricchiti dalle tavole di Roberto Elia, e che ho il piacere di farmi-ci raccontare direttamente dal suo giovane autore.

Tanto tempo tra il primo e il secondo romanzo: esaurita per un po’ la vena o il tempo è necessaria fonte di ispirazione?
Il primo libro, “Deep Blue” edito sempre da “E.f. Edizioni”, è stato pubblicato nel “lontano” febbraio 2007. Ho sempre continuato a scrivere, sia per diletto personale sia come forma di esercitazione, finchè sono arrivato a raggruppare un certo numero di racconti fra i quali ho scelto questi pubblicati in “Fleur Enschainée”. Purtroppo la vita quotidiana, a volte, difficilmente si sposa con la quella creativa. Ecco spiegato il perchè sia intercorso questo periodo di silenzio.

Il testo è corredato di alcune tavole di Roberto Elia. Vengono prima il testo o le immagini?
Le tavole di Roberto Elia si sposano perfettamente con i racconti per cui vengono create. Con Roberto c’è un feeling lavorativo che da parte mia è veramente unico. Le sue tavole vengono create dopo aver letto la stesura definitiva dei racconti e riesce a cogliere perfettamente il cuore narrativo ed emozionale di ognuno di essi, a rappresentarlo con un erotismo che si sposa benissimo con quanto narrato e descritto.

Quanto contano le immagini e quindi la realtà nella redazione di un testo?
Solitamente scrivo perchè c’è qualcosa che nel momento più inaspettato mi colpisce e può diventare il fulcro, il nocciolo, attorno al quale costruire un racconto. Non per forza questo quid deve essere a sfondo erotico, anzi il più delle volte è proprio ciò che non lo è a ispirarmi nella stesura di una storia. La descrizione delle ambientazioni, dei personaggi, il dare loro uno spessore psicologico è quello che più mi diverte e mi appassiona.

Più vita nei tuoi racconti, o i racconti entrano a far parte della tua vita?
Sono accadute e accadono entrambe le cose. Nei miei racconti c’è una parte della mia vita, delle persone che ho conosciuto o che frequento tutt’ora e alle quali mi ispiro per dare maggiore credibilità ai miei personaggi. Diciamo poi che alcuni aspetti presenti in ciò che scrivo hanno mano a mano, in parte, influenzato anche la mia vita privata. L’aspetto erotico in alcune delle sue sfacettature è entrato a fare parte della mia mia sfera privata con la nascita del mio alter ego artistico.

Tu sei un autore giovane che ha già pubblicato due romanzi di un genere “di nicchia”.
Prossimamente che “impegni”hai?
Più che prossimamente, direi attualmente. In questo momento sto collaborando saltuariamente con la rivista “Fetish”, sempre edita da “Ef Edizioni” e sto studiando questo mondo in alcune delle sue sfaccettature. Sarò infatti presente al grande evento europeo, a tema fetish, che si terrà a Parigi dal 7 dicembre al 12 dicembre, per poter vivere più da vicino questo aspetto erotico che dovrebbe permettermi di poter dare vita a nuovi racconti.In realtà è anche in lavorazione un romanzo non a sfondo erotico, che dovrebbe rappresentare una nuova finestra, per me, sul mondo della scrittura e della narrazione.

Insomma un mondo tutto da scoprire, senza pudore di essere del tutto artistici.

Fleur Enchainées”
Master Blackwip
Ef Edizioni

PaolaP.

3 commenti leave one →
  1. Marco permalink
    4 novembre 2009 8:08 pm

    Intervista interessante e senza dubbio Milano racchiude molto di più di questo.
    Certo è che iniziando a puntare i riflettori sui punti giusti che possono “valere” come forse questo romanzo si potrebbe mettere in risalto chi cerca di emergere con le proprie forze, anche artisticamente. QUESTA è Milano, la Milano laboriosa.

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