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Attenzione: allarme lumacone fucsia in pieno centro!

19 novembre 2009

Chi ha stoppato 12 lumacone fucsia di 2 metri per 3 in pieno centro a Milano??? E soprattutto, che ci fanno?

Questa marcia è un’installazione di cracking art.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, si tratta del movimento creativo nato a Biella nel 1993 per il quale le opere d’arte sono realizzate in materiale riciclabile. Le si riconosce perchè sono spesso mastodontiche e, con le loro forme di animali, invadono strade, piazze, mostre… insomma:  l’arte che vive nell’habitat dell’uomo.

In realtà non dovremmo esserne stupiti di vederle: i 6 designer artefici delle lumacone sono gli artisti dei coccodrilli colorati che qualche tempo fa avevamo avvistato in giro per Milano.

Una volta appurato di cosa si tratta, però, mi rimane un dubbio: PERCHé???

L’ha spiegato l’Assessore Comunale alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory:

«La velocità non sempre è una virtù e queste chiocciole per le strade sono un invito non solo alla lentezza, ma anche all’ascolto, visto che la loro forma ricorda quella dell’orecchio. La chiocciola poi è un animale che si muove con la sua casa sulle spalle e noi vogliamo far muovere Milano assieme all’ambiente».

Un modo per ribadire il detto: “chi va sano và piano e và lontano”?

Un po’ strano se pensiamo che la città dovrebbe correre, anzi,  affrettarsi, verso l’Expo 2015 e che quest’anno ha festeggiato il centenario del Futurismo, il movimento artistico per eccellenza milanese e votato alla velocità.

In ogni caso, questo allarme invasione lumacone non è solo un colpo di colore fucsia in un contesto di purissima pietra bianca (tipica dello stile delle due Piazze, del tutto neoclassico) ma soprattutto un duro colpo al ritmo frenetico e a quel camminare da maratoneti che noi milanesi assumiamo, quasi fisiologicamente, ogni volta che attraversiamo il centro città.

E dove andranno? “Partite” lemmi lemmi in fila indiana da Palazzo Marino, le 12 sorellone – per fortuna non bavose – si sono momentaneamente fermate in Piazza della Scala e Piazza San Fedele (quella dietro il panzerottaio Luini con la statua di Alessandro Manzoni).

Ma non ci rimarranno per molto: con il loro incedere teneramente impossibile in una metropoli come Milano – il traffico le avrebbe già spiaccicate tutte – a gennaio arriveranno in Stazione Centrale per poi migrare fuori dalla Milano contemporanea.

Le lumacone fucsia raggiungeranno alcune metropoli gemellate con Milano – Amman, Tel Aviv e Chicago –  e ci torneranno proprio nel 2015, nell’Expo.

Se le incontrate, avvicinatevi con rispetto: sono un simbolo della Milano contemporanea nel mondo nonchè un monito a vivere un po’ più rilassati.

Permettetemi una piccola nota personale: a me piace un sacco l’idea che l’arte sconfini nella vita quotidiana, la interrompa, e per di più con moniti di relax.
Ecco un buon modo di percepire la propria città come un continuo luogo d’arte, non credete?

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